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A proposito del venditore

Sabrina Gioia Mercedes Deserò Lolli, in arte più semplicemente Gioia Lolli è nata a Cassano Magnano, ma attualmente vive a Bordighera.

Lì, assai vicina alla Costa Azzurra, è presidente dell’associazione I Colori della Gioia di Sanremo. Moderna e generosa mecenate, si è posta l’obiettivo di promuovere talentuosi creativi residenti in Liguria per mezzo di mostre e varie iniziative culturali, artistiche e musicali.  Tra le sue esposizioni pittoriche ricordiamo la Personale “Notte di Note” nella città Sanremese. Titolo stesso  dato al nome di un vino di sua produzione, il cui adesivo riproduce l’omonimo quadro da lei creato per San Valentino. Cresciuta in mezzo all’arte, amica d’infanzia alla quale è rimasta ad oggi fedele con rinnovata costanza, la Lolli ha iniziato a dipingere da bambina. Nipote di Gino Deserò,  pittore paesaggista di buona fama, funse per lei da input pittorico. Prese presto confidenza con il negozio di cornici e la galleria d’arte dei genitori, nonchè la passione dei nonni per la musica e gli  strumenti musicali. Tra le mura domestiche figuravano ovunque opere d’arte di artisti d’ogni genere, che frequentavano assiduamente l’abitazione di famiglia sul Lago Maggiore. Inevitabili gli studi artistici.

I primi impegni lavorativi della pittrice lombarda furono alcuni disegni di flaconi e scatole di profumi; fra i più recenti ingaggi quello per la realizzazione dell’etichette di pregiati vini quali il Barbera d’Asti Superiore e il Monferrato Sauvignon Bianco, di un’azienda vitivinicola di Calamandrana.   A caratterizzare spesso i suoi elaborati è un motivo concentrico che sembra irradiarsi in moto centripeto e centrifugo. Le figure sorte dai suoi pennelli di solito, convergono in un punto centrale però un attimo dopo si ha l’impressione che le immagini s’espandano verso l’esterno, a trasformare  la tela in una sorta di caleidoscopio. Altro principale elemento, ricorrente, nelle creazioni pittoriche di Gioia Lolli è il cuore rubino definito dalla stessa “centro dell’anima e dell’intelligenza. Un simbolo egizio che accomuna tutti, dall’Islam all’Induismo”, fra accenti metaforici e concreti di erotismo ed esoterismo. Dall’esteriore all’intimo e viceversa. Spesso il soggetto è il Cuore tra volumi e cromatismi che è Vittorio Sgarbi a descrive come <<(…) zuccherosi ornamenti di pasticceria pittorica, ghirigori da impiattamento di ricercata gastronomia artistica che Gioia Lolli ricava da una gestualità imperniata di forme e colori di archetipica essenzialità (…) rossi, bianchi e neri, come nelle carte da gioco. Immagini di aurorali emancipazioni dall’indistinto, coagulate di getto quali in certo Schifano, talvolta alle prese con picassiani inserti di papiers collés, che nel simulare l’automatismo istintivo perseguono la massima corrispondenza possibile fra sincerità d’animo, ispirazione ed espressione>>.

 Donna che ama esaltare la vita nella sua universale e comune beltà, andando al di là di qualsiasi tempo e luogo in quanto l’energia e la passione non hanno né fede, né nazione. Vale la pena ricordare come Gioia Lolli sostenga un’incessante attività sul fronte del veganesimo e della protezione degli animali.

Molte sono le esposizioni artistiche collettive cui ha preso parte. Il suo estro è ben conosciuto in Paesi europei ed extraeuropei nonché ammirato e ospitato in forma permanente in lussuose strutture ricettive.

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