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A proposito del venditore

Massimo Cecchetti nasce a Venezia nel 1948; nel 1975 si trasferisce a San Donà di Piave, attualmente vive e lavora a Noventa di Piave.

Frequenta l'Istituto Statale d'Arte di Venezia, nella sezione di Arti Grafiche e completa il ciclo di studi con il biennio di Magistero nello stesso Istituto. La sua formazione culturale, però, è precedente, e di molto, al ciclo scolastico. Egli ricorda “...avrò avuto 5-6 anni, quando mio padre mi portava, con mia grande gioia, a visitare l'enorme patrimonio artistico presente nelle chiese e nei musei veneziani. Fu lui a farmi capire la grandezza della pittura veneta, semplicemente entrando nelle chiese ad ammirare le pale d'altare dei grandissimi Tintoretto, Tiziano, Giorgione, Carpaccio, Piazzetta, i Bellini, i Tiepolo, ...nomi che fanno ancora tremare i polsi a me e a qualsiasi artista. Ricordo che mi faceva notare la bellezza e la sicurezza delle pennellate viste da vicino; singolarmente erano opere astratte ma che, nell'allontanarsi dal dipinto, si trasformavano magicamente in visi, cieli, panneggi, edifici, paesaggi...”

Oggi Massimo Cecchetti ci racconta che quello fu il suo vero imprinting culturale e professionale. La sua entrata nel ciclo scolastico fu solo un punto fermo della sua vita, necessario a consolidare culturalmente la formazione istintiva già ricevuta.

Intraprende subito la carriera nel mondo pubblicitario, più vicina al suo ciclo di studi, più legata all'industria che all'espressione pittorica, collaborando con molti brand e aziende di fama nazionale e internazionale appartenenti a settori di nicchia (edilizia, movimento terra, settore vitivinicolo, ecc..). Abbraccia le arti grafiche nella loro totalità: l'illustrazione, la fotografia, il progetto e l'impaginazione di cataloghi e manifesti, i fumetti e l'ideazione di loghi e marchi. Per l’editoria citiamo la collaborazione per "Turismo Veneto" e "tuttoTRENO". Ci confida “...prima dell'avvento dell'era digitale, si presentavano i bozzetti letteralmente costruiti a mano. Infilavo una diapositiva nell'ingranditore fotografico e dopo aver scelto inquadratura ed ingrandimento, disegnavo, con il massimo realismo possibile, quella che poi sarebbe sarebbe stata sostituita da una quadricromia, impaginata con un testo, anche questo simulato.  Bisognava che la clientela si rendesse conto perfettamente dell'effetto visivo ottenuto, per cui la ricerca di un realismo molto spinto era determinante...”

Ed eccoci dunque a capire i contenuti estetici delle sue opere attuali: immagini reali ma finalmente svincolate dal rigore dei processi della comunicazione commerciale ed editoriale.  Una realtà virata dal crudo realismo alla poesia.

La voglia di questa libertà creativa è ben visibile nei suoi lavori, tutti lavorati su carta e con l'uso dei materiali specifici per questo materiale. La parte più significativa e suggestiva del disegno è svolta dalle matite colorate e dai gessi, o più spesso dalla loro polvere, stemperata e modellata a mano sul supporto cartaceo e, ovviamente, dalla loro armoniosa interazione. Un iperrealismo poetico, con luci di atmosfera in contrasti luminosi e sfumati. Anche il dettaglio di una immagine “mossa”, retaggio di una cultura fotografica impostata sui bassi tempi di posa, rende dinamico il disegno, quasi non ci si volesse fermare a riprodurre la realtà dell'attimo ma a preparare l'osservatore all'attimo successivo. Estrapoliamo ancora dall'intervista a Massimo Cecchetti una frase che lo descrive molto bene: “... mi accorgo che siamo letteralmente circondati da oggetti, anche modestissimi, che, se trasportati nell'area della percezione artistica, assumono straordinari valori estetici...”

Tra le sue apparizioni artistiche, tutte ritagliate nei tempi liberi dall'impegno professionale, ricordiamo volentieri: una personale a Rimini, associata ad una esposizione di treni modello e giocattolo d'epoca, una collettiva alla Casa dei Carraresi a Treviso, con immagini dedicate al treno reale. Ricordiamo anche una personale a Bassano del Grappa all'interno del Museo dell'automobile “Bonfanti-Vimar” con disegni dedicati all'auto e all'auto storica.

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