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Quello che ci lascia "L'ARTE DELL'ESSERE OGGI"

Pubblicato il2 Settimane fa

Quando abbiamo immaginato L'ARTE DELL'ESSERE OGGI – Identità, fragilità e trasformazione, l'obiettivo era creare una mostra capace di far dialogare le persone attraverso l'arte. Quello che non potevamo prevedere era il modo in cui questo dialogo avrebbe preso forma.

Per quasi un mese, la Galleria Civica Gian Battista Bosio di Desenzano del Garda ha accolto migliaia di visitatori, trasformandosi in un luogo di incontro tra residenti, turisti italiani e un numero sorprendente di ospiti provenienti dall'estero. Molti sono entrati incuriositi passando davanti alla galleria, altri perché la mostra era stata consigliata da amici o da chi l'aveva già visitata. Il passaparola, ancora una volta, si è rivelato il modo più autentico di condividere un'esperienza culturale.


In una città come Desenzano, da sempre crocevia di persone, lingue e culture, vedere visitatori di nazionalità diverse soffermarsi davanti alle stesse opere è stata forse una delle immagini più belle di questa esperienza. L'arte contemporanea ha dimostrato ancora una volta di saper parlare un linguaggio universale, capace di creare connessioni anche quando le parole non sono le stesse.

Tra le novità di questa edizione, le aperture serali del fine settimana, prolungate fino alle 23.00, hanno riscosso un riscontro particolarmente positivo. Molti visitatori hanno scelto di concludere la giornata con una visita alla mostra, vivendo gli spazi della galleria in un'atmosfera diversa, più rilassata e raccolta, nel cuore di una Desenzano ancora viva e animata.

      


Ogni mostra è fatta di opere, ma soprattutto di persone. E tra i ricordi che porteremo con noi c'è quello di Lisa e Olga, che hanno accolto i visitatori durante la settimana con disponibilità, entusiasmo e grande attenzione. Lisa, in particolare, si è lasciata coinvolgere dal progetto al punto da studiare il catalogo della mostra per conoscere più a fondo le opere ed essere pronta ad accompagnare i tanti visitatori stranieri che ogni giorno varcavano la soglia della galleria. Un gesto semplice, nato dalla curiosità e dalla passione, che racconta perfettamente lo spirito con cui questa mostra è stata vissuta.

       


Forse è proprio questo il risultato più bello che una mostra possa raggiungere. Non soltanto il numero dei visitatori, ma le relazioni che riesce a creare. Le conversazioni che nascono davanti a un'opera. La curiosità di chi entra senza sapere cosa aspettarsi e ne esce con uno sguardo diverso. L'entusiasmo di chi sceglie di raccontare quella stessa esperienza ad altri.

 


A tutti gli artisti che hanno condiviso la loro ricerca, alle migliaia di persone che hanno visitato la mostra, a Lisa e Olga per l'accoglienza e la passione con cui hanno accompagnato ogni giornata di apertura e a tutti coloro che, con il loro entusiasmo, hanno contribuito a far conoscere L'ARTE DELL'ESSERE OGGI, va il nostro più sincero grazie.




Perché una mostra può anche concludersi. Le emozioni, gli incontri e le storie che riesce a generare continuano invece a vivere, ben oltre l'ultimo giorno di apertura.

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