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A proposito del venditore

Antonella Murzilli nasce il 12 dicembre 1968 ad Avezzano in provincia de L’Aquila, nel suo amato Abruzzo, dove ha dovuto subire la disperazione post-terremoto. Ci racconta che la nonna, figura molto importante per la sua formazione, rimasta sotto le macerie per lungo tempo, è stata salvata per miracolo tant’è che nel ritrovamento, un attrezzo le ha tranciato la lunga treccia di capelli, sfiorandole la testa. Esperienze, emozioni e anche visioni premonitrici che essa imprime nella tela. Antonella Murzilli è mamma di quattro figli, l’ultimo dei quali affetto da autismo. Decisa nel trovare la soluzione migliore per dare una situazione ottimale al figlio, decide di trasferirsi a Baden Wuttenberg in Germania per iscriverlo ad una scuola specializzata per aiutarlo a raggiungere una sua autonomia. Essa nasce come pittrice di trompe l’oeil. Autodidatta, negli anni ’90 viene chiamata a fare decorazioni di interni dipingendo pareti e soffitti prendendo spunto dai dipinti cinquecenteschi di Leonardo e Michelangelo, tutt’oggi negli stessi alloggi romani in via Appia e Testaccio. Una vita molto travagliata quella di Antonella, scandita da forti esperienze emotive che lei man mano trasporta nella tela componendo immagini, forme e colore perché come dice Henry Ward Beecher, “ogni artista intinge il pennello nella sua anima, e dipinge la sua stessa natura nelle sue immagini”. Antonella Murzilli è giunta ad una espressione impulsiva ed improvvisa che cerca di indurre l’osservatore a provare nuove sensazioni, imparando ad ascoltare se stessi. Oggi il suo vasto repertorio è caratterizzato da molte sfumature, divisibile in tre sezioni. I paesaggi magici e poetici e scene di vita quotidiana dipinti con purezza e semplicità dal sapore naif. L’arte e il sacro dove le sue madonne con bambino si rifanno all’ iconografia bizantina, scardinandone le caratteristiche principali antinaturalistiche e antiplastiche. La figura umana di Antonella Murzilli seppur mantenendo i tratti distintivi bizantini non viene smaterializzata, bensì riporta in terra il divino. L’informale si sviluppa in due maniere: linee morbide e linee rigide mentre l’utilizzo del colore segue una filosofia comune. Tra movimenti sinuosi, cromie calde e luce. Antonella inserisce gli occhi, dettaglio ricorrente; sembrerebbe un ”Grande Fratello” su tela, oppure una metafora emotiva: gli occhi come specchio dell’anima. I quadri dedicati ai toni freddi sono un esercizio geometrico, linee squadrate e forme regolari distendono l’osservazione così il fruitore è portato a vedere il puramente bello. Antonella Murzilli si contraddistingue per la particolarità della sua pittura, ricevendo ampio interesse nella critica sia Italiana che internazionale.

Ha partecipato a numerose esposizioni ne citiamo qualcuna: Roma, mostra presso il “Palazzo Ferraioli”e alla Galleria Artevecchi,“. Un’altra nella capitale presso la Galleria Tornatore con la rassegna “Genio e simbolismo nell’arte contemporanea”. Ancora a Roma partecipa alla “Biennale di Roma” e collettiva presso la Galleria Tortona.  Ad  Avezzano (Aquila) mostra intitolata “I marsi”. Firenze con “Arte Firenze”. Partecipa ad una esposizione al castello svevo-normanno a Cosenza e un’opera permanente è esposta presso il Museo di Acri. A Milano nel 2019 partecipa alla “ Biennale Milano International Art meeting” e nello stesso anno una rassegna video-espositiva a Malta. E’ riconosciuta e premiata come “Artista di Avanguardia” e riceve il “Premio IconArt” dove le sue opere sono state pubblicate nel Magazine. E’ citata in numerosi Cataloghi del settore come il Catalogo SpazioArte57 e Catalogo Arte e artisti contemporanei.

 

 

 

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